Richiesta di Asilo e Protezione Internazionale
Come richiedere protezione internazionale in Italia: procedure, tipi di protezione, commissioni territoriali e diritti durante la procedura.
Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2026
ℹ️ Cos'è e a chi serve
⚠️ Attenzione: per l'Italia il Senegal è un "Paese di origine sicuro". Per chi viene dal Senegal la domanda segue di solito una procedura accelerata: i termini per il ricorso sono più brevi (in genere la metà) e il ricorso non blocca automaticamente il rimpatrio, quindi la sospensiva va chiesta insieme al ricorso. Dal 12 giugno 2026 si applicano anche le nuove regole UE (Patto migrazione e asilo). Contatta subito un avvocato o un'associazione (ASGI, UNHCR, CIR) prima dell'audizione. La protezione internazionale in Italia comprende tre forme: lo status di rifugiato (per chi è perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un gruppo sociale o opinioni politiche), la protezione sussidiaria (per chi rischia danni gravi nel paese di origine) e la protezione speciale (forma residuale italiana). La domanda si presenta alla Questura o alla Polizia di Frontiera all'arrivo. Durante tutta la procedura hai diritto all'accoglienza, all'assistenza legale e all'assistenza sanitaria.
✅ Requisiti necessari
- 1Essere in Italia o alla frontiera italiana
- 2Temere persecuzione o danni gravi nel paese di origine
- 3Non avere già ottenuto protezione in un altro Paese UE sicuro (Regolamento Dublino)
- 4Non essere sottoposto a procedimenti penali per reati gravi
📁 Documenti da preparare
- Passaporto o qualsiasi documento d'identità (anche se scaduto)
- Se non hai documenti: puoi fare domanda lo stesso — l'assenza di documenti non blocca la procedura
- Qualsiasi prova dei motivi di persecuzione (lettere di minaccia, notizie, prove fotografiche, ecc.)
- Modulo C3 (il modulo ufficiale di domanda di protezione internazionale — ti viene dato dalla Questura)
👣 Passi da seguire
Presenta la domanda alla Questura o alla Polizia
Appena arrivi in Italia, recati alla Questura della città in cui ti trovi e dichiara di voler richiedere protezione internazionale (asilo). La Polizia di Frontiera registra la domanda se sei appena entrato. Non è necessario andare a Roma: ogni Questura provinciale gestisce le domande.
Compila il modulo C3
La Questura ti darà il modulo C3, che è la domanda ufficiale di protezione internazionale. Compilalo con i tuoi dati personali e i motivi per cui temi di tornare nel tuo paese. Puoi chiedere un interprete se non parli italiano.
Entra nel sistema di accoglienza (centri governativi, CAS o SAI)
In attesa della decisione, hai diritto a essere ospitato in una struttura di accoglienza. Dal 2023 i richiedenti asilo sono accolti di norma nei centri governativi e nei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria). Il SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione) è destinato soprattutto a chi ha già ottenuto la protezione e alle persone vulnerabili.
Puoi lavorare dopo 60 giorni
Se la decisione della Commissione non è ancora arrivata, puoi iniziare a lavorare 60 giorni dopo la presentazione della domanda.
Audizione davanti alla Commissione Territoriale
Sarai convocato da una Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale per un colloquio individuale. La Commissione valuta la tua storia e decide lo status di protezione. Hai diritto a un avvocato e a un interprete: contatta subito un avvocato o un'associazione (ASGI, UNHCR, CIR) prima dell'audizione, soprattutto se vieni dal Senegal (procedura accelerata).
Ricevi la decisione della Commissione
La Commissione può concedere: status di rifugiato (permesso 5 anni rinnovabile), protezione sussidiaria (permesso 5 anni rinnovabile), protezione speciale (durata e rinnovo dipendono dalla legge in vigore: verifica con un avvocato), oppure rigettare la domanda.
Ricorso in caso di rigetto
Hai 30 giorni per fare ricorso al Tribunale competente nella procedura ordinaria; nella procedura accelerata (il caso tipico per chi viene dal Senegal) i termini sono più brevi. Nella procedura accelerata il ricorso non blocca automaticamente il rimpatrio: chiedi la sospensiva insieme al ricorso. Rivolgiti subito a un avvocato o a un'associazione di tutela dei rifugiati (UNHCR, ASGI, CIR).
💶 Costi
⏱️ Tempi di attesa
I tempi variano secondo il tipo di procedura (ordinaria o accelerata) e il carico di lavoro della Commissione Territoriale.
⚠️ Errori comuni da evitare
- Non dichiarare immediatamente l'intenzione di richiedere asilo all'arrivo in Italia.
- Non partecipare all'audizione davanti alla Commissione Territoriale: il mancato presentarsi causa rigetto automatico.
- Non avere un avvocato o un'associazione di supporto, soprattutto nella procedura accelerata applicata a chi viene dal Senegal.
- Non fare ricorso entro i termini previsti, più brevi nella procedura accelerata.
- Non chiedere la sospensiva insieme al ricorso nella procedura accelerata, rischiando il rimpatrio prima della decisione.
- Lasciare l'Italia durante la procedura senza autorizzazione: può causare la chiusura del fascicolo.
Link Ufficiali
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