Richiesta di Asilo e Protezione Internazionale
Come richiedere protezione internazionale in Italia: procedure, tipi di protezione, commissioni territoriali e diritti durante la procedura.
ℹ️ Cos'è e a chi serve
La protezione internazionale in Italia comprende tre forme: lo status di rifugiato (per chi è perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un gruppo sociale o opinioni politiche), la protezione sussidiaria (per chi rischia danni gravi nel paese di origine) e la protezione speciale (forma residuale italiana). La domanda si presenta alla Questura o alla Polizia di Frontiera all'arrivo. Durante tutta la procedura hai diritto all'accoglienza, all'assistenza legale e all'assistenza sanitaria.
✅ Requisiti necessari
- 1Essere in Italia o alla frontiera italiana
- 2Temere persecuzione o danni gravi nel paese di origine
- 3Non avere già ottenuto protezione in un altro Paese UE sicuro (Regolamento Dublino)
- 4Non essere sottoposto a procedimenti penali per reati gravi
📁 Documenti da preparare
- Passaporto o qualsiasi documento d'identità (anche se scaduto)
- Se non hai documenti: puoi fare domanda lo stesso — l'assenza di documenti non blocca la procedura
- Qualsiasi prova dei motivi di persecuzione (lettere di minaccia, notizie, prove fotografiche, ecc.)
- Modulo C3 (il modulo ufficiale di domanda di protezione internazionale — ti viene dato dalla Questura)
👣 Passi da seguire
Presenta la domanda alla Questura o alla Polizia
Appena arrivi in Italia, recati alla Questura della città in cui ti trovi e dichiara di voler richiedere protezione internazionale (asilo). La Polizia di Frontiera registra la domanda se sei appena entrato. Non è necessario andare a Roma: ogni Questura provinciale gestisce le domande.
Compila il modulo C3
La Questura ti darà il modulo C3, che è la domanda ufficiale di protezione internazionale. Compilalo con i tuoi dati personali e i motivi per cui temi di tornare nel tuo paese. Puoi chiedere un interprete se non parli italiano.
Entra nel sistema di accoglienza (SAI/CAS)
In attesa della decisione, hai diritto a essere ospitato in una struttura di accoglienza (SAI — Sistema Accoglienza e Integrazione, o in strutture di emergenza CAS). Qui ricevi vitto, alloggio e assistenza base.
Audizione davanti alla Commissione Territoriale
Sarai convocato da una Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale per un colloquio individuale. La Commissione valuta la tua storia e decide lo status di protezione. Hai diritto a un avvocato e a un interprete.
Ricevi la decisione della Commissione
La Commissione può concedere: status di rifugiato (permesso 5 anni rinnovabile), protezione sussidiaria (permesso 3 anni rinnovabile), protezione speciale (permesso 2 anni rinnovabile), oppure rigettare la domanda.
Ricorso in caso di rigetto
In caso di rigetto, hai 30 giorni per fare ricorso al Tribunale competente. Durante il ricorso, in molti casi puoi restare in Italia. Rivolgiti subito a un avvocato o a un'associazione di tutela dei rifugiati (UNHCR, ASGI, CIR).
💶 Costi
⏱️ Tempi di attesa
La procedura completa dura mediamente 1–3 anni: registrazione, audizione e decisione della Commissione (6–24 mesi), più eventuale ricorso (altri 6–18 mesi).
⚠️ Errori comuni da evitare
- Non dichiarare immediatamente l'intenzione di richiedere asilo all'arrivo in Italia.
- Non partecipare all'audizione davanti alla Commissione Territoriale: il mancato presentarsi causa rigetto automatico.
- Non avere un avvocato o un'associazione di supporto: la procedura è complessa.
- Non fare ricorso entro 30 giorni in caso di rigetto.
- Lasciare l'Italia durante la procedura senza autorizzazione: può causare la chiusura del fascicolo.